I materiali da imballaggio sono tra quelli a cui è necessario prestare la massima attenzione per ridurne l’impatto ambientale ed economico sulla società, e sembra che l‘Italia finora abbia risposto bene proprio sul riciclo degli imballaggi.
Si tratta di una buona notizia sul riciclo degli imballaggi in Italia: nel 2024 quasi 11 milioni di tonnellate di imballaggi sono stati riciclati, pari cioè ad una quota del 76,7% degli imballaggi immessi nel mercato.
La buona notizia sul riciclo degli imballaggi risulta ancora più significativa se ai numeri del riciclo si sommano quelli del recupero energetico, per un totale di pack recuperati che supera l’86%.
È la fotografia che, come ogni anno, CONAI scatta sulla situazione della gestione degli imballaggi nel Paese presentando la sua Relazione generale.
Secondo l’ultima relazione del CONAI, in Italia nel 2024, il riciclo delle varie tipologie di imballaggi è così stimata:






Fra i balzi in avanti significativi, quello della filiera della plastica: nel 2024 è finalmente riuscita a superare il 50% di riciclo chiesto dall’Unione europea entro il 2025.
Determinante per questo risultato è l’Accordo Nazionale tra ANCI e CONAI che nel 2024 ha visto quasi 7.400 i Comuni italiani stipulare convenzioni con il sistema consortile, affidandogli tutti o parte degli imballaggi provenienti dalle raccolte differenziate.
Una copertura della popolazione italiana che ha raggiunto così il 97%.
Gli imballaggi a fine vita conferiti dai Comuni al sistema CONAI sono cresciuti nel 2024 in tutte le macroaree del Paese secondo le seguenti stime:
conferiti al sistema CONAI
nel Centro Italia


conferiti al sistema CONAI
nel Sud Italia
conferiti al sistema CONAI
nel Nord Italia

Il lavoro con i Comuni e la vicinanza al territorio rappresentano una delle chiavi fondamentali per il successo di una raccolta differenziata finalizzata al riciclo.
In alcune aree del nostro Paese possiamo ancora migliorare molto per raggiungere livelli di raccolta e di qualità comparabili a quelli delle realtà italiane più virtuose.
È per questo che investiamo risorse ed energie in progetti mirati, capaci di coinvolgere le comunità locali e di creare una cultura diffusa del riciclo, ponendo l’attenzione anche ad aree di interesse Nazionale come i Siti UNESCO.
Solo attraverso una collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel ciclo integrato delle responsabilità potremo colmare le differenze e costruire un sistema di gestione dei rifiuti efficace e sostenibile per tutto il Paese».


Essere Benessere Natura